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Storia delle idee del calcio, Mario Sconcerti (2012)

Edito da: Baldini, Castoldi & Dalai, prima edizione 2012, 389 pagine.

PREMESSA
Nozionismo e aneddotica l’hanno sempre fatta da padroni quando si è trattato di raccontare la storia del calcio. Per Mario Sconcerti, opinionista principe del Corriere della Sera e commentatore televisivo fra i più noti, spiegare il calcio limitandosi a un elenco di grandi match o alla consultazione di albi d’oro e statistiche sarebbe troppo riduttivo; il calcio non è certo una scienza esatta, ma uno sport emozionale ed emozionante, che si muove sotto la spinta dei sentimenti, della voglia di osare, delle idee. E proprio traendo ispirazione da idee, tattiche e intuizioni geniali di tanti grandi personaggi, lo scrittore fiorentino ci accompagna in un viaggio storico che prende piede dalla Piramide di Cambridge fino ad arrivare ai giorni nostri, attraversando tutto il Novecento e fermandosi a illustrarci il Sistema di Chapman, il Metodo di Pozzo, il catenaccio di Viani e Rocco, la rivoluzione olandese di Michels, l’avvento di Sacchi e il calcio multietnico di oggi.

PRO
Raccontare la storia del calcio prendendo spunto dalla tattica e dalle sue evoluzioni è un punto di partenza davvero originale e indubbiamente interessante. Sconcerti dimostra talento da professore; sa raccontare divinamente una storia, e sa come tenere desta l’attenzione del lettore con una serie di digressioni che rendo meno asettica la narrazione. Gli argomenti sviscerati spaziano dappertutto: non ci si limita alla sola tattica, ma ci sono interi capitoli dedicati alla preparazione fisica (l’ingresso del dottor Arcelli nello staff del Varese), a un nuovo approccio al calcio grazie all’uso della scienza, alla mescolanza fra le varie etnie dei calciatori. Non mancano simpatici aneddoti su grandi personaggi come Meazza, Liedholm, Boniperti, Maradona e una dissertazione sui grandi numeri 10 della storia azzurra, da Rivera a Totti passando per del Piero, Mancini e Baggio.

CONTRO
L’opera mostra semplicità lessicale e di stile, segnalandosi per la mostruosa quantità di dati forniti e temi trattati seppur condensati in “sole” 389 pagine. Un vero peccato però i molti errori sparsi nella prima edizione del libro. Se la Battaglia di Highbury ambientata nel 1933 anziché nel 1934 può essere derubricata a semplice refuso, nel libro Sconcerti si riferisce a Bilardo come CT dell’Argentina a USA 94, mentre invece il selezionatore della albiceleste fu Basile. Parla di Cyterszpiler (chiamato nel libro Cysterpiller, non si sa perché) che abbandona Maradona ai tempi di Barcellona (falso: Diego sostituì Jorge con Coppola ai tempi di Napoli). Clamorosa la topica sull’esordio di Meazza, secondo Sconcerti osteggiato da Viani, quando in realtà fu Poldo Conti a chiedere al’allenatore Weisz “adesso facciamo giocare anche i balilla?” affibbiando involontariamente a Meazza il soprannome che ne accompagnò la carriera.

UN ESTRATTO
(parlando del calcio negli anni Settanta, Sconcerti si sofferma sull’incontro fra le diverse culture di Gianni Agnelli, internazionale e aristocratico, e di Boniperti, sparagnino e popolare: un connubio che porterà la Juventus a vincere tutti i trofei nazionali e internazionali. Qui l’autore racconta un gustoso aneddoto risalente ai primi anni del loro rapporto.)

“Boniperti aveva sui soldi il gusto del grottesco, li difendeva con vigore e ironia. Una volta Gianni Agnelli gli promise un premio per una vittoria, quando era ancora calciatore. Gli chiese cosa volesse, Boniperti rispose nove mucche. L’Avvocato lo guardò stupito, poi pensò di capire. Ecco il Boniperti fattore che torna… Ma Boniperti gli chiese un favore in più. Nessun regalo a scatola chiusa. “Lasci che sia io a scegliere le mucche.”
L’Avvocato era così incuriosito che non solo accettò, ma volle essere presente al momento della scelta. Alla fine capì. Boniperti scelse nove mucche tutte incinte. Il regalo raddoppiava. Forse fu in quel momento che l’Avvocato capì di aver trovato un presidente.”

Questa recensione è stata pubblicata da Gabriele Tassin nel gruppo facebook del Circolo ILEIC.

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